Abstract
<jats:p>Il volume esplora un tema poco analizzato nella letteratura sulla didattica della lingua cinese, sebbene sempre più diffuso nel contesto europeo, ovvero la didattica per la mediazione. L’obiettivo è quello di colmare questa carenza con l’elaborazione e l’analisi di un metodo didattico innovativo per la formazione degli studenti di lingua cinese dei corsi di laurea in Mediazione. Lo sviluppo di tale proposta originale si colloca nel quadro delle linee guida del Companion Volume del CEFR (2018) e viene discusso alla luce di modelli esistenti, incentrati sulle lingue europee. In particolare, si farà riferimento agli studi svolti in Grecia (Dendrinos 2014; Stathopoulou 2015) e in Germania (Nied Curcio e Katelhön 2013), dove le abilità di mediazione sono parte degli esami di proficiency linguistica. I primi due capitoli inquadrano la mediazione e la figura del mediatore da un punto di vista teorico, riflettendo anche sulla mancanza in Italia di un adeguato sforzo in termini di formalizzazione e razionalizzazione della figura del mediatore, nonché sui percorsi formativi esistenti. Il terzo capitolo avanza una proposta specifica di materiali didattici volti alla formazione delle abilità di mediazione degli studenti di lingua cinese, nonché allo sviluppo della terminologia specialistica, in particolare per quanto riguarda il cinese giuridico-legale e burocratico. Il quarto capitolo presenta i risultati di una sperimentazione didattica condotta al fine di testare l’efficacia dei materiali proposti e fornisce alcuni spunti pedagogici per la didattica della mediazione all’interno dei corsi di lingua cinese.</jats:p>