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Abstract

<jats:p>L’intervento si propone di analizzare le modalità in cui il quartiere T8 a Milano, realizzato a partire dalla VIII Triennale del 1947, risponde alla definizione di “mostra sperimentale dell’architettura moderna”. In senso duplice: non solo perché l'architettura ospita e dialoga con diverse forme d’arte, ma perché diventa essa stessa oggetto d’esibizione: una “mostra in divenire”, che si svolge negli anni parallelamente al compiersi del progetto, dove l’esposizione della forma è anche esposizione di contenuto, e il mettere in mostra diventa occasione per formare e preparare il pubblico (“È indispensabile che gli architetti esercitino un’influenza sull’opinione pubblica e le facciano conoscere i mezzi e le risorse della nuova architettura”, affermava Le Corbusier in occasione del IV CIAM) ad un nuovo modo di intendere e percepire la dimensione urbana e visuale. </jats:p>

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Keywords

mostra perché diventa della occasione

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