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Abstract

<jats:p>Il contributo analizza la mostra Solar Circumstance di Connie Zehr, tenuta nell'autunno del 1975 alla galleria Salvatore Ala di Milano, un ambiente di sabbia e oggetti in argilla illuminato artificialmente. A partire dalla documentazione dei "visual diaries" dell'artista, l'analisi esplora le fonti e i meccanismi del discorso ecologista di Zehr, alimentato dalla lettura di The Sea Around Us di Rachel Carson e da una pratica di scrittura femminista risalente al suo coinvolgimento con l'ambiente di Womanspace a Los Angeles. Particolare attenzione è riservata alle sequenze disegnate nei taccuini, che sviluppano il motivo di cerchi concentrici (ricavato da una visione delle onde sul lago di Garda) in diagrammi che innescano la dilatazione ambientale dell’installazione e che furono alla base di alcuni disegni eseguiti parallelamente all’ambiente effimero. Utilizzando il concetto di immaginazione proiettiva, Solar Circumstance è leggibile nella tensione realizzata tra la scala del lavoro dell’artista e quella delle riflessioni cosmologiche, oceanografiche, ecologiche che lo alimentano.</jats:p>

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Keywords

zehr alla dalla dellartista delle

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