Abstract
<jats:p>Il volume prende in esame le forme di governo, la gestione dei beni e il disciplinamento della Chiesa tra XIV e XV secolo, collocandoli nel più ampio processo di “razionalizzazione” che caratterizzò la cultura e la società europee del tardo Medioevo. Attraverso un’ampia gamma di fonti normative, contabili, giudiziarie e pastorali, dodici contributi affidati ad altrettanti specialisti mettono a fuoco il papato avignonese, gli episcopati italici, gli ordini monastici e quelli mendicanti come contesti di elaborazione di pratiche amministrative, giuridiche e morali. Ne emerge un quadro articolato di istituzioni ecclesiastiche e religiose impegnate a “(ri)ordinare” risorse, comportamenti e saperi, che invita a rileggere il Trecento non come un’epoca di crisi, bensì quale stagione di profonda sperimentazione e di duratura ridefinizione nel governo dei luoghi pii e nella conduzione sia della vita consacrata che dell’intera comunità dei fedeli.</jats:p>